Oggi con voi voglio fare un ragionamento che mi è venuto in mente nei giorni scorsi sulle piattaforme di streaming e contenuti. Mi sono imbattuto in questo tema perché avendo cambiato gestore telefonico, esso ti propone di abbonarti alle piattaforme streaming a costo più basso, quindi mi sono messo a controllare quanto effettivamente costassero e mi sono accorto che spendevamo davvero tanti soldi per questi abbonamenti.
Infatti ogni mese spendiamo soldi per delle piattaforme che magari usiamo pochissimo e che potremmo risparmiarci, anche perché alla fine sono delle rate che non finiscono se non disdiciamo l’abbonamento. Perciò penso che sia un argomento molto interessante sul quale possiamo ragionarci per bene.
Quindi dobbiamo iniziare a chiederci:
Ma tutti questi abbonamenti hanno davvero senso?
Ma prima di iniziare mi presento,
Ciao, se non mi conosci io sono Davide, un appassionato di finanza e su questo blog spiego in modo semplice i concetti fondamentali riguardanti l’economia e gli investimenti e l’educazione finanziaria in modo che tutti possano comprendere al meglio come gestire i propri soldi.
Sei pronto?
Iniziamo!
Ogni mese spendiamo dei soldi per degli abbonamenti (come Netflix, Spotify, dazn ecc…) e va benissimo perché vogliamo avere degli strumenti che ci possano intrattenere nel tempo libero. Penso che sia giusto che spendiamo questi soldi, infatti essi non sono buttati perché li utilizziamo per noi stessi (io penso che qualsiasi spesa che facciamo per noi e per il nostro benessere non sia buttata) affinché possiamo passare dei momenti da soli o da condividere, magari con la nostra famiglia o con amici.
Negli ultimi tempi però queste piattaforme di streaming e generazione di contenuti sono diventate sempre di più (e sempre più costose), infatti se ti vuoi vedere determinati film vai su Netflix, ma se lì non c’è vai su Amazon Prime, Disney Plus ecc… addirittura quest’anno il mondiale era in Esclusiva su Danz (il che per me è assurdo).
Quindi se da una parte è bello avere tutte queste piattaforme di streaming e contenuti, dall’altra sono costi che ogni mese escono dal nostro portafoglio, anche perché alcune di queste piattaforme sono arrivate a costare intorno ai 50€ al mese. Per questo dobbiamo iniziare a chiederci fino a quanto ne valga la pena.
Pensiamo un attimo:
Ipotizzando che paghiamo una media di 18€ (e mi tengo basso) ad abbonamento al mese per 5 abbonamenti mensili, sono 90€ al mese, che in un anno sono 1080€ all’anno.
Non sto assolutamente dicendo che vanno tolti tutti questi abbonamenti perché come detto prima è giusto che tutti noi abbiamo un momento di relax e da passare con le nostre persone più care, però dobbiamo iniziare a ragionarci sopra: ne vale davvero la pena di spendere 1080€ l’anno per queste piattaforme?
Anche perché la maggior parte di queste piattaforme sono a ricarica automatica e ce ne dimentichiamo perché gli importi sono piccoli, quindi magari noi decidiamo di iniziare a prendere un abbonamento e poi ce ne dimentichiamo. Oppure le aziende di queste piattaforme decidono di alzare il prezzo e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
Quindi cosa posso fare?
Per prima cosa ti consiglio di vedere sul conto quanto paghi effettivamente per tutti gli abbonamenti che hai.
Prenditi anche 1/2 ore del tuo tempo perché è un’analisi che può farti risparmiare un bel po di soldi nel corso del tempo.
Una volta che hai visto questo devi chiederti per ogni abbonamento “mi serve davvero? O ne posso anche fare a meno” e questo lo devi valutare tu in base alle tue esigenze, senza sentirti in colpa se decidi di tenere qualche abbonamento (per esempio l’abbonamento della sim del telefono ti serve per forza di cose sennò stai sempre senza internet).
In particolare ti consiglio di selezionare gli abbonamenti di cui non puoi proprio fare a meno come la connessione a internet. Poi di distinguere quelli che non usi proprio da quelli in cui puoi farne a meno o che vuoi tenere. Puoi verificare se esistono delle piattaforme che offrono gli stessi servizi a prezzi inferiori.
Una volta che hai fatto tutto questo, con i soldi che sei riuscito a risparmiare puoi per esempio fare un PAC o investirli nel modo che ritieni più opportuno (se non sai come investirli guardati la sezione investimenti presenti sul blog qui).
Secondo me è bene fare questa operazione almeno 3/4 volte l’anno in modo tale da non cadere nella trappola degli abbonamenti a basso costo.
Ora che hai capito quanto questi abbonamenti possano influire sul tuo “bilancio” a fine anno tocca a te!
Se hai domande fammele qui sotto e ne parliamo insieme
A settimana prossima!
Un abbraccio!
Davide
Grazie per la dritta!
Molto utile perché spesso ci facciamo prendere dalla fretta e dal “poco prezzo” e non ci rendiamo conto poi del totale costo che sosteniamo